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Mindfulness: meditazione vigile e consapevolezza attiva

Il termine “mindfulness” (“piena coscienza” o “presenza mentale attiva”) indica un particolare assetto della mente caratterizzato da uno stato di attenzione lucida e intensa in una condizione generale di calma e di equilibrio psicofisico.
Questa qualità di rilassata consapevolezza si accompagna ad alcune importanti modificazioni neurofisiologiche, a loro volta responsabili degli effetti sul corpo e sulla mente in termini di benessere, qualità di vita e aumento delle prestazioni.
Tecnica base per sviluppare uno stato di mindfulness è una particolare forma di meditazione, propria di alcune tradizioni orientali – Zen e Vipassana sono probabilmente le più note in Occidente – che enfatizzano il ruolo della consapevolezza, della lucidità e della "presenza mentale" al punto da considerarle condizioni indispensabili per il conseguimento del vero stato meditativo.
E proprio questa meditazione vigile – scorporata da ogni contesto dottrinale o religioso – costituisce l’essenza del Mindfulness Meditation Based Stress Reduction System, messo a punto nel 1979 da Jon Kabat Zinn al Medical Center dell'Università del Massachussetts, e utilizzato da oltre 30.000 pazienti in più di 240 cliniche nel mondo.
Grazie alla diffusione di questo metodo e agli importanti effetti che hanno potuto essere documentati in un numero crescente di ricerche scientifiche, protocolli mindfulness-based vengono oggi utilizzati nei più diversi contesti, sia nell’ambito clinico o psicoterapeutico che in quello sociale, aziendale, sportivo.